Biografia in breve

 

Giovanni Novaresio
arte fra Europa ed Africa.

Protagonista dell'avanguardia genovese
unì le culture di due continenti, astrazione e figurazione

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Biografia in breve

Giovanni Novaresio negli anni 40
Infanzia, adolescenza e prime esposizioni
 
1919
Nasce a Napoli.
 
1934
Si trasferisce con la famiglia a Genova, dopo aver vissuto anche a Taranto. Terminato il ginnasio, si iscrive all'Accademia Ligustica di Belle Arti: ottiene eccellenti risultati ed è particolarmente apprezzato dal suo insegnante Alberto Helios Gagliardo, che lo promuove dal primo al terzo anno.
In questi anni si interessa anche alla moda, grazie al contatto con la signora Dallafiora, sarta presso la celebre casa di moda Ventura e con la famiglia Brera, proprietaria di una importante sartoria.
 
1939
Espone per la prima volta alla Esposizione Promotrice di Belle Arti.
 
 
Gli anni Quaranta
 

Giovane seduto

Partecipa alle Mostre Prelittoriali nel 1941 (anno in cui si classifica ai primi posti).
Prende attivamente parte alla Resistenza.
In questi anni frequenta altri artisti genovesi vicini all'avanguardia (Fabbri, Cherchi...).Da questo gruppo nascerà la galleria Genova e l'Isola, il più importante centro culturale dell'epoca a Genova,al quale si avvicinano anche Scanavino, Fieschi  e Borella, che indicherà Novaresio come uno dei suoi maestri.
 
L'Africa

 

 
1954

Dove mai manchi tu,o cammello?

Parte per Mogadisco (Somalia).
E' il primo di una serie di viaggi in Africa, che lo porteranno in diverse parti del continente (Kenya, Uganda ,Tanganica, Congo, Rhodesia del Sud, Sud Africa).
Questa terra rappresenterà per sempre un motivo di ispirazione fondamentale per la sua arte: qui infatti produce numerose opere ed ottiene importanti commissioni pubbliche (come gli affreschi per la Sala del Consiglio dei ministri nel Parlamento somalo ed i pannelli  polimaterici  per l'Aula Magna dell'Università di Mogadiscio). Espone con successo in diverse città, tra le quali Johannesburg e Salisbury, dove riceve la visita della regina d'Inghilterra.
Si dedica anche alla fotografia, come testimoniano le immagini dell'Album Somalo. A questo periodo risalgono anche alcuni scritti.
 
Il rientro in Italia
 
1961

Somala

Ritorna stabilmente in Italia. Prosegue l'attività espositiva e si impegna nella complessa realizzazione dell'affresco della chiesa Santa Teresa in Albaro a Genova: l'opera viene compiuta solo nel 1965, a causa delle  divergenze di idee sull'iconografia tra l'artista e la Curia.
 
1966
Si trasferisce a Roma (dove aveva esposto nel 1961 al Foyer Italo Africano) e apre uno studio in via Condotti. Rimane nella capitale fino al 1971, ma l'ambiente caotico non si adatta alla sua ricerca.
 
Le ricerche pittoriche dagli anni Settanta agli anni NovantaNovaresio con il prof. Migone e il sindaco di Godiasco Berogno
 

 

Sceglie come ultima residenza il piccolo borgo di Godiasco (Pv), in cui però non si isola: mantiene studi sia a Genova, sia a Milano, approfondendo costantemente la propria ricerca artistica. Inoltre sino agli anni Novanta partecipa a collettive (Spoleto, Genova) e allestisce personali (Genova, Roma, Palermo, Milano,Voghera) ed una mostra itinerante sulla motonave Irpinia, che tocca i porti di  Alessandria d'Egitto, Beirut, Kaifa, Istanbul ed Atene.
 
Esterno Accademia Ligustica di Belle Arti1997
Muore a Godiasco il 21 luglio.
La sua fortuna critica è testimoniata dalle numerose citazioni in contributi critici e da mostre postume (Fortunago, Salice Terme, Certaldo,Genova).